Tout va tràs bien

 

 

16 Maggio 2017

 

Raddoppiata la distribuzione di siringhe a Bologna ma "Tout va très bien ....."

 

"Tout va très bien madame la Marquise" era una canzone del 1934 di Paul Misraki portata al successo in Italia da Nunzio Filogamo con il titolo "Tutto va ben Madama la Marchesa" .

La storia che la sorregge è abbastanza nota.

Una allegra marchesa lascia il suo castello e va a folleggiare a Parigi; ma non dimentica i suoi interessi e, ogni sera, telefona al fido Battista echiedendogli notizie sull'andamente dei suoi affari. Questi, puntualmente, risponde che «tutto va ben». Tranne qualche piccolo particolare: che la sua amata cavallina è morta, che le stalle si sono incendiate, che un’ala del castello è crollata, che il marito marchese si è suicidato, e che lei – la marchesa – è praticamente rovinata. Ma, a parte ciò, «tutto va ben, madama la marchesa».

 

Pare la fotografia esatta di quel che sta succedendo a Bologna (e nel resto d'Italia) sul fronte del consumo di stupefacenti.

L'ennesima prova viene dall'ultimo rapporto delle Unità di Strada del Comune di Bologna che snocciola cifra che fanno rabbividire .

Il problema non è dato solo dalla situazione relativa alle tossicodipendenze ma, anche, dalla sostanziale sottovalutazione che si fa di questi dati.

Se ne da una lettura che sembra quella di Battista con la Marchesa.

Non si vuole, a nostro parere, prendere atto del fallimento della politica della "riduzione del danno". E' talmente evidente che il danno in questo modo non solo non si riduce ma si mantiene e, anzi, si peggiora.

La statistica è l'arte di leggere i dati a proprio uso e consumo. Lo vediamo chiaramente il giorno dopo le elezioni in cui tutti, guarda caso, hanno vinto.

Vi è da calcolare, oltretutto, che i numeri riportati dalle istituzioni fotografano solo una parte della realtà (e forse nenche la più rappresentativa). Chiunque abbia a che fare in vario modo con queste tematiche sa bene che esiste una grossa fetta di individui problematici che sfuggono alla lettura (e ai dati) delle istituzioni in quanto non si rivolgono nè ai SerT nè alle sue strutture periferiche.

 

Riportiamo di seguito l'articolo apparso in data odierna sul Corriere di Bologna a firma Maria Centuori che da notizia, per l'appunto, della relazione delle Unità di Strada del Comune di Bologna.

 

Sniffata o iniettata, è la coca low cost

«Pessima qualità ma attira i giovani»

I dati dell’Unità di strada sulle droghe in città: raddoppiata la distribuzione di siringhe

 

BOLOGNA - Cocaina, crack e hashish sono le droghe più usate sotto le Due Torri. Dopo il boom dell’eroina consumata tra i più giovani fino a qualche mese fa, sia iniettata che fumata, nei primi mesi del 2017 si è registrato un aumento del consumo di cocaina e crack.

Costano sempre meno al grammo, non più di 20 euro; la qualità è molto bassa e il rischio overdose più alto, così è aumentata la distribuzione in strada del Narcan, il farmaco utilizzato in caso di overdose. Ma non solo, sotto le Due Torri nel 2016 l’Unità di Strada del Comune ha distribuito ben 9.868 siringhe, negli anni precedenti non erano più di 4mila. Numeri che raccontano della tendenza sempre più diffusa a iniettarsi la cocaina (537 casi mappati nel 2016 a fronte di 109 persone che invece la sniffano).

L’Unità di strada del Comune lavora sulla riduzione del danno e offre accoglienza a chi «decide di farsi aiutare — spiega la responsabile Francesca Di Corpo —. Da noi vengono anche non consumatori per il materiale sanitario, ritiriamo le siringhe sporche e distribuiamo quelle pulite. Poi ci sono tamponi disinfettanti e il materiale per le medicazioni». Tra i consumatori assidui, invece, ci sono molti irregolari con i fogli di via in tasca. Ma il presupposto del servizio è garantirlo a chiunque senza l’obbligo dell’identificazione, per questo c’è un numero di riconoscimento e un colore con cui vengono registrati gli ingressi.

Nel 2016 i «contatti» con l’Unità di Strada sono stati 5.248, 244 in più dell’anno precedente. Attraverso le loro testimonianze emergono «gli usi e i consumi» del mercato della droga a Bologna. La qualità dell’eroina e della cocaina è peggiore in zona universitaria, tra Piazza Verdi e via del Guasto, mentre è proprio in questa zona che aumenta il consumo. Tra i più giovani, dai 18 ai 25 anni, e tra quelli che hanno più di 50 anni.

L’eroina, spacciata per thailandese, è di scarsa qualità e costa sui 15 euro al grammo. È tagliata con sostanze adulteranti che modificano le proprietà fisico chimiche e aumentano il rischio di overdose. La qualità migliora in Bolognina. Ma nell’ultimo anno sul mercato c’è sempre più cocaina e crack. La «neve» costa dai 20 euro in zona universitaria fino ai 50 euro in Bolognina, mentre per il crack bastano 15 euro a dose. A gestire le redini dello spaccio sono magrebini e tunisini in zona universitaria e in Montagnola, gambiani e nigeriani in Bolognina. Mentre il Pilastro resta capofila dello smercio di eroina, «una zona difficile con cui instaurare un contatto tra i consumatori e l’Unità di Strada», continua Di Corpo. Se non assumono cocaina, i più giovani cercano soprattutto sostanze psicoattive: «Quella che gira di più in assoluto è la Ketamina, anche se comunque c’è un’ampia scelta di amfetamine (speed) ed Mdma — spiega la responsabile -. Le sostanze sono facilmente reperibili».

Gli interventi delle forze dell’ordine sono quotidiani. Il trend annuale registrato dalla Prefettura per l’uso personale di sostanze stupefacenti è di 850 casi all’anno. La punta dell’iceberg di un mondo sommerso: «Le uscite a piedi con gli operatori — continua Di Corpo - permettono di intercettare una fascia di consumatori che, per vari motivi, non arriva allo sportello dell’Unità di Strada e che non è seguita neppure dagli altri servizi. Da una parte ci sono giovani e giovanissimi, con un policonsumo legato soprattutto ai contesti ludico-ricreativi. Consumatori che non percepiscono i rischi e quelli che in alcuni casi sono già i danni del loro consumo e che quindi non pensano di avere necessità di rivolgersi ad un servizio. Dall’altra invece ci sono soggetti con un età più matura, portatori di una lunga esperienza come consumatori».

16 maggio 2017