Chill out

 

 

29 Settembre 2016

 

Bologna, ecco la chill out room: "stanza di decompressione" dopo la disco

Apre al Link: divanetti, drug test ed etilometri prima di rimettersi in macchina (se è il caso di guidare).

All'insegna della "riduzione del danno"

 

La nuova frontiera della "riduzione del danno" è servita.

 

I locali in cui verrà ospitata questa genialata avrebbero un canone annuo di 28.510 euro ma sono stati concessi in comodato gratuito al Link "per l’alto valore sociale e sanitario delle attività".

 

Di giorno il FactoryLab sarà uno spazio aperto alle scuole per parlare di prevenzione, stili di vita, e rischi legati all'uso di sostanze (droga, alcool e anche gioco d'azzardo, internet, videogiochi). Di notte sarà una sala di decompressione per la riduzione dei rischi, con una chill out stabile dove fermarsi e ricevere assistenza prima di tornare a casa. Vi si potranno svolgere laboratori con esperti, operatori del settore pubblici e privati: dai servizi sociali agli educatori, dal personale sanitario alle forze dell’ordine, dai barman al personale privato che si occupa di sicurezza.

 

Noi restiamo dell'idea che la lotta alla droga si faccia disincentivando in tutti i modi il consumo e non facilitandolo e favorendolo. Restiamo della convinzione che questi progetti siano dannosi in quanto non danno un segnale forte contro la droga.

Le istituzioni non sono del nostro parere e non possiamo fare altro che prenderne atto. Però evitiamo di chiamarla "riduzione del danno".

 

Leggi l'articolo completo su Repubblica.it