Chem sex

 

 

29 Settembre 2016

 

Ci mancava anche il ChemSex

La droga del piacere che dilaga tra gli uomini: l'allarme a Bologna

 

Il tossicologo dell'Ausl parla del ChemSex, rapporti sotto effetto di sostanze.

L'associazione Lgbt: "Rilevati 300 consumatori, rischio per diffusione malattie e sessualità devastata"

 

 

 

Festini a base di sesso e droga, che durano giorni, in case private, tra uomini sconosciuti tra loro e convocati attraverso app sul cellulare, come Grindr. Gli addetti ai lavori lo chiamano ChemSex, sesso sotto effetto di sostanze chimiche. Sono tre: mefedrone, crystal e ghb. A Bologna si consuma soprattutto il primo. Un fenomeno nato in Inghilterra, ma ormai diffuso anche qui. Una dipendenza da comportamento, più che da sostanza, difficile da intercettare, perché praticata spesso da giovani o da uomini con una doppia vita, magari sposati, che sfuggono ai canoni tradizionali dei dipendenti da sostanze. Eppure, già in sette si sono presentati al Sert negli ultimi sei mesi, con problemi di ChemSex. E sono più di trecento i consumatori, rilevati dall’associazione Lgbt Plus da settembre a giugno 2016.

 

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