Cannabis e retina

 

 

23 Dicembre 2016

 

Cannabis, problemi alla retina per chi la fuma regolarmente

La marijuana potrebbe alterare la vista di chi la assume abitualmente.

Lo afferma una ricerca francesce che ha analizzato la retina di alcuni consumatori..

 

Fumare marijuana abitualmente potrebbe avere effetti negativi sulla retina, causando un'alterazione della vista nei fumatori abituali, che li porta a ricevere gli stimoli visivi in ritardo. Un'alterazione che non è ancora chiaro se sia o meno duratura. A suggerirlo è un piccolo studio preliminare, apparso su Jama Ophthalmology e coordinato da Vincent Laprevote del Pole Hospitalo-Universitaire de Psychiatrie du Grand Nancy, in Francia.

 

Lo studio ha coinvolto un totale di 52 giovani partecipanti (tra i 22 e 24 anni), 28 fumatori abituali di cannabis, e 24 non fumatori. I risultati della Perg hanno evidenziato un aumento significativo nei consumatori di cannabis del tempo implicito di N95, un parametro usato per misurare la funzione e l'attività delle cellule gangliari. In media nei fumatori questo tempo era di 98,6 millisecondi rispetto agli 88,4 millisecondi del gruppo di controllo. Un risultato che evidenzia un notevole ritardo nell'elaborazione delle informazioni visive nella retina dei consumatori abituali, spiegano i ricercatori: "Dal momento che questo segnale viene trasmesso lungo il percorso visivo attraverso il nervo ottico alla corteccia visiva, questa anomalia potrebbe spiegare la visione alterata nei consumatori abituali di cannabis".

Se queste alterazioni nella funzione della retina siano da considerarsi permanenti o invece potrebbero scomparire smettendo di fumare non si è ancora capito però. A chiarirlo, concludono gli autori, potrebbero essere altri studi volti a capire più a fondo gli effetti della cannabis su tutto il sistema nervoso.

 

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