Allarme Nuove Droghe

Allarme nuove droghe

 

 

Ma guarda un po' .... Qualcun altro si accorge del pericolo delle nuove droghe.

Anche in questo caso verrebbe da dire "meglio tardi che mai " ma il tardi è sempre peggio dell'essere intervenuti prima.

Siamo stanchi di essere tacciati di gridare "al lupo al lupo", di fare terrorismo e di ingigantire un problema che gigante lo è già da molto tempo.

Ora anche le istituzioni si accorgono che c’è da aver paura: fra i 15 e i 19 anni sta crescendo il numero di chi consuma abitualmente allucinogeni e stimolanti e soprattutto quello di chi assume sostanze psicoattive senza sapere che cosa siano.

Circa 54 mila ragazzi, stando alle stime, si fanno «alla cieca»: per uno su quattro prendere una pasticca o bere un liquido di cui si ignora il contenuto è la prassi e non consola che in oltre la metà dei casi si tratti di un miscuglio di erbe ignote, visto che non pochi prodotti “naturali” fanno male.

Purtroppo il fenomeno è fuori controllo: esistono circa 470 nuove sostanze psicoattive, in continuo aumento e per tutti i gusti. Il nome peraltro inganna: queste droghe agiscono sul sistema nervoso, ma sono tossiche anche per altri organi. I cannabinoidi sintetici, ad esempio, hanno effetti più simili alla cocaina e aumentano molto il rischio di eventi cardiovascolari». Crisi ipertensive, tachicardia e veri e propri infarti hanno portato perfino a decessi e non mancano conseguenze negative sui reni, sul fegato e sull’apparato gastrointestinale. L’azione sul sistema nervoso può essere devastante, come spiega Gaetano Di Chiara, farmacologo dell’Università di Cagliari: «Le nuove sostanze di sintesi sono molto potenti, costano poco e vengono assunte a dosaggi incontrollati. Gli effetti sono perciò in parte imprevedibili, di certo rovinosi: si va dai sintomi simil-eroina con arresto respiratorio di alcuni derivati di narcotici analgesici, all’estrema aggressività dopo l’uso di analoghi delle vecchie amfetamine, ma molto più forti. I rischi maggiori si hanno con sostanze psicostimolanti come i cannabinoidi sintetici, che provocano disturbi dell’umore, depressione, mania e sono associati a un’alta probabilità di sindrome schizoide: in pratica, si resta allucinati per giorni e compare una psicosi da cui non si torna più indietro. Senza contare che molte di queste sostanze possono provocare dipendenza».

Leggi l'articolo completo su Corriere.it